Grosseto.«Il servizio raccolta rifiuti è peggiorato, vigileremo». E il comune mette online tutti i dati di raccolta e spazzamento

4' di lettura 10/10/2014 - GROSSETO – «Manteniamo alta l’attenzione perché non siamo completamente soddisfatti del servizio».

Il tema è quello dei rifiuti e a parlare è il sindaco di Grosseto Emilio Bonifazi che insieme all’assessore Giancarlo Tei ha fatto il punto della situazione sui servizi di raccolta e spazzamento che Sei Toscana gestisce per il comune di Grosseto e per tutti e 103 i comuni (delle province di Arezzo, Siena e Grosseto) che rientrano nell’Ato (ambito territoriale ottimale) Toscana Sud.

Per Sei Toscana non è una bocciatura in toto, ma le riflessioni del sindaco dovranno servire da stimolo al gestore unico anche perché è lo stesso primo cittadino che annuncia maggiori controlli sulla qualità del servizio. «Vigileremo perché giustamente i cittadini a fronte di un aumento delle tariffe non sempre vede un servizio che migliora». Tariffe alte, è vero, ma come ha tenuto a precisare Bonifazi non sono le più alte d’Italia come invece «alcuni consiglieri di opposizioni hanno raccontato nei gironi scorsi». «Grosseto – dice il sindaco – è al 53esimo posto per quanto riguarda la Tari in Italia e dire che ha i costi più alti è una cosa non vera».

«Negli ultimi anni – aggiunge – il servizio è peggiorato ed è per questo che abbiamo preteso che Sei Toscana ci dicesse in modo puntuale quali sono le azioni che mette in campo per il nostro comune». Per questo l’amministrazione ha deciso di pubblicare sul sito internet del comune (questo è il LINK per consultare il documento) il piano esecutivo elaborato da Sei Toscana. Un documento consultabile da tutti dove si possono trovare tutte le informazioni, per tutte le vie del comune, dei servizi di raccolta e di spazzamento. In questo modo chiunque potrà sapere quante volte la macchina spazzatrice passa in una via o quante volte e quando vengono raccolti i rifiuti in una determinata area della città.

«È un’operazione trasparenza – dice Tei – che serve anche a rendere più consapevoli i cittadini di che tipo di servizio viene svolto. E propri ai cittadini chiediamo di segnalarci eventuali anomalie rispetto proprio ai dati che sono contenuti nel documento».

«Spesso, sopratutto dall’opposizione, – aggiunge Tei – è stato detto che noi paghiamo senza sapere quali sono i servizi per cui paghiamo. Una cosa non vera perché grazie al piano esecutivo Sei Toscana ha dettagliato tutte le sue azioni. Sta a noi, ma anche ai cittadini in questo caso, vigilare che il piano venga rispettato e se possibile migliorarlo laddove si può».

Servizio di spazzamento: sarebbe migliore senza le auto - Tra le note dolenti del piano infatti c’è il servizio di spazzamento. «In questo caso il servizio potrebbe migliorare se le macchine spazzatrici potessero agire senza le auto in sosta» spiega Tei. «La situazione però è più complessa di quanto si pensi perché non è così semplice far spostare le auto anche in presenza di divieti alternati. Su questo punto stiamo studiando soluzioni per poter cambiare l’organizzazione del servizio.

Rifiuti abbandonati: un danno grave - «Abbandonare i rifiuti ingombranti per strada è un atto grave e un danno non solo ambientale, ma anche economico» dice Tei. «Ogni volta che qualcuno abbandona un materasso o un televisore, per far degli esempi, per recuperarli al comune viene addebitato un costo aggiuntivo che poi deve essere pagato dai cittadini». La soluzione, oltre a quella delle sanzioni, sarebbe però molto semplice e vantaggiosa per i cittadini. «C’è un servizio gratuito per il ritiro degli ingombranti e a questo si aggiunge anche la possibilità per i cittadini di portare direttamente i rifiuti nell’are ecologica di via Zaffiro dove oltre a ritirare il rifiuto alla persona che lo conferisce viene attribuito un credito che poi sarà scalato dalla Tari». Insomma per i cittadini che si impegnano a conferire in modo corretto i rifiuti ingombranti il comune riserva un premio concreto che di fatto gli riduce la tariffa della tassa sui rifiuti. E oltre a fare bene all’ambiente e alla casse comunali, fa bene al proprio portafoglio.






Questo è un articolo pubblicato il 10-10-2014 alle 15:43 sul giornale del 11 ottobre 2014 - 588 letture

In questo articolo si parla di attualità, il giunco, articolo

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/0Tn