Tornano i canoni di fognatura? Consumatori scrivono a Publiacqua

10/12/2014 - Publiacqua vuole rimettere in bolletta i canoni di depurazione anche per le zone non servite dal depuratore? Pare proprio di sì, almeno stando a quanto ci comunicano le associazioni dei consumatori.

La lettera sottoscritta da 3 associazioni dei consumatori( Adiconsum, Adoc e Federconsumatori Toscana) indirizzata a Publiacqua Spa e al Direttore Generale dell’Autorità Idrica Toscana a seguito delle numerose segnalazioni giunte alle stesse associazioni sull’iniziativa di Publiacqua di adeguare la tariffa del Servizio Idrico Integrato con l’applicazione della quota depurazione a diverse migliaia di utenti finora esclusi in quanto non serviti per esplicita comunicazione di Publiacqua stessa. Lettere che sono già arrivate a diverse centinaia di Mugellani… Ecco il testo della lettera delle associazioni di consumatori:

Lettera Publiacqua adeguamento tariffe a seguito di verifiche sul territorio.

Ci sono giunte segnalazioni da parte di cittadini utenti di Pubbliacqua che in questi giorni stanno ricevendo una lettera da parte dell’U.O. Commerciale di Publiacqua con cui viene annunciato un imminente adeguamento della tariffa del S.I.I. finora applicata alle stesse utenze a seguito di una serie di verifiche effettuate sul territorio volte ad accertarne la corretta attribuzione, in particolare per quanto riguarda la quota depurazione.

Come si può ben capire la lettera suscita un certo sconcerto e disappunto soprattutto per chi recentemente, in applicazione della sentenza della Corte Costituzionale n. 335 del 15/10/2008 aveva richiesto il rimborso delle quote depurazione pagate tra il 2003 e il 2008, non dovute anche sulla base dei dati forniti da Publiacqua stessa.

Anche nelle ultime fatture ricevute dagli stessi utenti viene ben segnalata la comunicazione “UTENZA NON SERVITA DA IMPIANTO DI DEPURAZIONE. NON E’ IN CORSO NESSUNA ATTIVITA’ DI PROGETTAZIONE, REALIZZAZIONE, COMPLETAMENTO O ATTIVAZIONE COME DA PROGRAMMA DI CUI ALL’ART.3 DEL D.M. 30 SETTEMBRE 2009”.

Nonostante tutto ciò si dice nella lettera che in virtù di un’indagine svolta “risulta che la tariffa applicata non è coerente con i servizi effettivamente erogati …. in quanto è emerso che nelle bollette precedenti non è stato addebitato il servizio di depurazione”. Per cui si informa che non solo si provvederà al “necessario adeguamento tariffario”, ma, a scanso di equivoci, “la presente comunicazione viene inviata ad ogni effetto di legge…..per l’interruzione della prescrizione quinquennale…”

Abbiamo preferito citare largamente la lettera, in quanto si commenta da se’ sia per il metodo che per il contenuto.

Innanzi tutto intendiamo denunciare come associazioni di tutela il nostro disappunto per la mancata preventiva comunicazione alle associazioni che ancora oggi sono prive di qualsiasi adeguata e corretta informazione sull’iniziativa, i tempi, la tipologia e le modalità con cui sono state svolte queste indagini che hanno prodotto questo risultato e l’affidabilità delle medesime, tenuto conto che più volte nel passato sono stati evidenziati difetti e grossolani errori di classificazione. Riscontriamo in questo comportamento non solo la violazione di impegni assunti con la carta dei servizi vigente e soprattutto con lo spirito innovativo con cui si sta procedendo in applicazione di indirizzi nazionali e regionali alla stipula della nuova.

Noi siamo perché tutto il territorio sia messo nelle condizioni migliori per avere un adeguato servizio di depurazione, superando i ritardi che finora ci sono stati con il rischio di essere sanzionati dall’U.E. Ben vengano quindi progetti e realizzazioni in tal senso.

Ma non ci pare questo il caso per cui migliaia di utenti che finora non hanno usufruito del servizio di depurazione oggi improvvisante si scopre che lo sono diventati. Ma con quale serietà è stato lavorato fino ad oggi? E con quale coraggio addirittura si vanno a chiedere gli arretrati dovuti, nell’ipotesi più benevola, alla superficialità e insipienza del gestore?

E’ evidente che nella situazione descritta spetta all’ente gestore di mostrare e motivare adeguatamente e nelle specifiche situazioni le eventuali difformità riscontrate.

Fermo rimanendo la nostra richiesta, a suo tempo avanzata di riaprire i termini della scadenza del 30 settembre u.s. per la richiesta di rimborso per le quote depurazione impropriamente richieste dal 2003 al 2008 anche ad utenze che non usufruivano di detto servizio, ion merito a quest’ ultima iniziativa, vi chiediamo di conoscere:

  • Quante sono le lettere inviate o in corso di spedizione e quindi le utenze interessate.
  • Quali sono esattamente i territori e le località individuate, nonchè le tipologie di utenze.
  • Con quali criteri e attingendo a quali fonti informative si è proceduto alla revisione.
  • Come si intende procedere per dare a tutti gli interessati motivate e specifiche informazioni sulle ragioni che porterebbero all’annunciato adeguamento tariffario
  • Qual è la situazione aggiornata e il piano di interventi in corso o in programmazione per risolvere le criticità in essere ai fini di una più qualificata tutela ambientale.

Chiediamo all’Autorità Idrica Toscana di farsi garante di una reale efficacia e totale trasparenza, nell’attività in corso da parte di Pubbliacqua, conseguentemente fondata su un corretto e positivo rapporto con i cittadini/utenti e le associazioni di tutela. Poiché da notizie non ufficiali risulterebbe che anche altri gestori si stiano muovendo in tal senso, chiediamo di farci conoscere la situazione aggiornata su tutto il territorio regionale, nonchè un intervento diretto, affienchè, sulla base dei dati richiesti e più in dettaglio sopra specificati, si apra un ato confronto con le Associazioni dei consumatori/utenti e si proceda nella massima trasparenza e correttezza.

Ringraziandovi per l’attenzione, cordiali saluti.

Per Adiconsum Toscana –

Per Adoc Toscana –

Per Federconsumatori Toscana –





Questo è un articolo pubblicato il 10-12-2014 alle 13:57 sul giornale del 11 dicembre 2014 - 588 letture

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