Droga e Mugello, trovato il nascondiglio, altri arresti. Ricatti a studenti

3' di lettura 17/02/2015 - Nuovi arresti, il nascondiglio della ‘roba’ vicino al cimitero di San Piero a Sieve ed estorsioni a giovani studenti mugellani. Droga e Mugello: questa mattina (martedì 17 febbraio) i Carabinieri della Compagnia di Borgo San Lorenzo, a conclusione di una delicata attività investigativa coordinata dal P.M. Dott. Luigi Bocciolini della Procura della Repubblica di Firenze, hanno tratto in arresto quattro giovani:

S.F. 26 enne albanese, B.F. e B.D. entrambi 20enni fiorentini, L.M. 21enne del luogo, in esecuzione di misure cautelari emesse dal G.I.P. del Tribunale di Firenze Dott.ssa Paola Belsito.

Nell’ambito delle attività di contrasto al traffico di sostanze stupefacenti destinati ai giovani e giovanissimi consumatori di droghe leggere, condotte dai Carabinieri della Compagnia di Borgo San Lorenzo, le indagini avviate dalla metà del 2014 si erano, erano indirizzate verso il gruppo di giovani mugellani ed albanesi destinatari delle attuali misure coercitive.

Le investigazioni, infatti, avevano già permesso lo scorso settembre di trarre in arresto L.M., trovato in possesso di circa 500 gr di marijuana. Le attività degli investigatori hanno permesso di individuare e recuperare un quantitativo di 5,5 kg di hashish, che i giovani tenevano abilmente nascosti in aperta campagna, nelle vicinanze del cimitero di San Piero a Sieve (FI).

La svolta nelle indagini è avvenuta quando L.M., B.D. e S.F., dalla fine di gennaio, non trovando più lo stupefacente e allo scopo di recuperare quanto possibile del loro “investimento”, si erano messi ad estorcere denaro a due giovani mugellani, studenti delle scuole superiori di Firenze, minacciandoli e accusandoli di essersi impossessati del loro hashish.

Nelle prime richieste estorsive parlava addirittura di 20.000 euro a testa, poiché per loro il valore della roba era di 40.000 euro. Nel mese di febbraio, analoga richiesta estorsiva era stata fatta nei confronti di un altro studente, accusato da B.D. e B.F. di non avergli pagato la marijuana.

Inquietante la spregiudicatezza e la determinazione del gruppo di giovani, i quali non si erano minimamente peritati dal pretendere il denaro dai ragazzi, in un caso rivolgendosi anche ai loro genitori dicendogli che i loro figli gli dovevano del denaro. Le richieste di soldi e le minacce erano avvenute sia telefonicamente sia direttamente, qualche volta portando in macchina i giovani per andare a “fare un giro” durante i quali sarebbero volati schiaffoni e pesanti minacce.

Alcune delle vittime, inizialmente, terrorizzate dalle minacce, avevano addirittura cominciato a dargli qualche centinaio di euro per calmarli, all’insaputa dei loro genitori. Così gli autori erano riusciti a racimolare dai malcapitati diverse centinaia di euro. Almeno tre le vittime delle estorsioni secondo quanto finora ricostruito, un 17 enne e due 18enni studenti frequentatori delle scuole superiori di Firenze, ma anche altri giovani potrebbero essere stati oggetto delle illecite attenzioni dello spregiudicato gruppo, rimasti finora nell’ombra per paura di possibili ritorsioni.

I Carabinieri non escludono che, letto l’articolo e scongiurato definitivamente il pericolo di ulteriori ritorsioni, nei prossimi giorni qualche altro ragazzo o genitore trovi il coraggio per denunciare ulteriori episodi.

Per la Procura della Repubblica di Firenze, tutti e quattro dovranno rispondere, in concorso, dell’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, mentre B.D., S.H. e L.M. anche del reato di estorsione in concorso e B.D. e B.F. degli ulteriori reati di rapina ed estorsione in concorso. Nell’ambito della medesima indagine sono state indagate altre tre persone, una per detenzione ai fini di spaccio e due per favoreggiamento personale.

E’ stato così stroncato un fiorente commercio di droga leggera destinata a giovanissimi clienti per lo più mugellani: almeno una decina i casi riscontrati di spaccio a ragazzine e ragazzini 17enni studenti delle scuole superiori borghigiane e fiorentine ed almeno una quindicina gli episodi di spaccio a ragazzi che non superavano i 27 anni di età.






Questo è un articolo pubblicato il 17-02-2015 alle 15:43 sul giornale del 18 febbraio 2015 - 891 letture

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