Arezzo: Sgominata la banda che svuotava gli sportelli automatici degli uffici postali

2' di lettura 11/11/2020 - Durante i loro colpi, manomettevano gli apparecchi tramite un software particolare in modo da far erogare tutto il denaro disponibile nella cassa. In carcere con l'accusa di furto aggravato sono finiti: il 37enne moldavo Vasilii Bulgaru, abitante a Viareggio, e due complici rumeni, Pitel Vasile di 24 anni e Maxim Martiniuc di 40.

La banda sgominata dai carabinieri di Lucca aveva come base la Versilia, agiva in tutta la Toscana e in Liguria. Sei gli episodi contestati nell'ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Alessandro Trinci su richiesta del pm Antonio Mariotti. Tra i mesi di settembre e ottobre avrebbero commesso o tentato colpi agli uffici postali di Gallicano, Vallecchia di Pietrasanta, San Martino in Freddana, Segromigno in piano, Vezzano Ligure e il bancomat del Monte dei Paschi di Siena a San Giovanni Valdarno.

Come illustrato dal comandante provinciale dei carabinieri Ugo Blasi, dal comandante del Reparto operativo tenente colonnello Dario Ragusa e dal comandante del nucleo investigativo maggiore Sebastiano Maieli, la modalità era sempre identica. Dopo aver scelto i modelli di bancomat più datati, praticavano quattro fori accanto allo schermo del bancomat, asportavano una piastra metallica di 5 x 10 cm, estraevano alcuni fili e li collegavano al proprio tablet.

Qui, grazie a un software clonato di manutenzione delle Poste stesse, ordinavano al bancomat di erogare tutti i soldi presenti nella cassa. Il tutto senza che entrassero in funzione i sistemi di sicurezza. Un trucco da maestri che ha fruttato loro oltre 72mila euro. La banda era finita agli arresti domiciliari il 15 ottobre scorso in flagranza di reato. Nell'occasione gli erano state sequestrate banconote da 50 euro con numero di matricola consequenziale per 8700 euro, un pc portatile con dispositivi di collegamento al Postamat, radio portatili con auricolari, trapani e strumenti per lo scasso. Ora però sono finiti in carcere con la contestazione dei numerosi episodi e sospettatidi anche di essere collegati ad altri soggetti che hanno commesso colpi analoghi in Francia e Spagna nell'agosto scorso.






Questo è un articolo pubblicato il 11-11-2020 alle 13:55 sul giornale del 12 novembre 2020 - 185 letture

In questo articolo si parla di cronaca, arezzo, articolo, niccolò staccioli

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/bBA3





logoEV