Arezzo: Ponte alla Chiassa, crossodromo sequestrato

2' di lettura 12/11/2020 - A seguito degli esposti presentati da un comitato di cittadini, gli inquirenti hanno accertato la sussistenza di tre ipotesi di reato per il crossodromo di Ponte alla Chiassa: abuso edilizio, cambio di destinazione d'uso del suolo e disturbo della quiete pubblica.

Ed è così che, i carabinieri Forestali del gruppo ambiente della Procura di Arezzo e i Carabinieri di Arezzo, dopo le indagini coordinate dal Pubblico Ministero Angela Masiello, hanno eseguito una ordinanza di sequestro preventivo dell'intero sito di Ponte alla Chiassa, in gestione a una associazione polisportiva dilettantistica. All'interno erano organizzate attività amatoriali ed agonistiche anche di rilevanza internazionale.

Gli inquirenti hanno ravvisato in particolare, che l'impianto, costituito da una pista lunga 1.100 metri e larga 34 metri realizzata nel 1992, è stato gestito e regolarmente manutenuto per anni con una autorizzazione illegittima, in quanto rilasciata in via meramente 'provvisoria' e peraltro per un'area a destinazione agricola, che in quanto tale non poteva, sulla base degli strumenti urbanistici vigenti, ospitare un impianto sportivo. Ma l'aspetto forse maggiormente percepito dalla popolazione locale verte sulle emissioni moleste che dal circuito motoristico si diffondevano nell'area; in particolare rumori e polveri che nel corso del tempo hanno inciso negativamente sulla qualità della vita, sulla qualità del riposo e sulla libertà di godimento di beni e servizi ed in alcuni casi degli immobili presenti nella zona, che avrebbero subito anche dei pesanti deprezzamenti.

Il sequestro è arrivato dopo una originaria ordinanza di rigetto da parte del Tribunale di Arezzo, (annullata dalla Corte di Cassazione con sentenza nr. 994 del 17.07.2020), nella quale vengono sanciti dei principi di carattere generale destinati a costituire un importante contributo per la giurisprudenza ambientale.

Ora il Tribunale di Arezzo ne ha disposto una ordinanza di sequestro preventivo con la quale sono state avallate le ipotesi di reato esposte dall'accusa.








Questo è un articolo pubblicato il 12-11-2020 alle 10:40 sul giornale del 13 novembre 2020 - 186 letture

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