Fiesole. Imprenditore edile si suicida oppresso dalla crisi.

1' di lettura 20/01/2014 - FIESOLE: Nuova vittima della crisi economica. E’ successo a Fiesole nei giorni scorsi; quando un piccolo imprenditore edile si è suicidato perché oppresso dalla mancanza di lavoro. Lo riporta oggi (domenica 19 gennaio) la versione online del quotidiano La Nazione.

La vittima, 54 anni, aveva dovuto chiudere la propria ditta e mettere all’asta giudiziaria i terreni di famiglia, tra Montebeni e Settignano. Secondo la ricostruzione, l’uomo si trovava da solo nella casa colonica quando ha imbracciato il fucile.

I particolari sono drammatici. Prima di premere il grilletto avrebbe effettuato una lunga telefonata al 113; spiegando che aveva l’intenzione di suicidarsi. E’ scattata quindi una corsa contro il tempo; ma gli operatori e la polizia non sono riusciti ad arrivare in tempo per salvarlo.

La moglie e la figlia piccola (solo sei anni) in quel momento erano fuori; e proprio a loro sarebbe stato rivolto uno dei tre biglietti fatti ritrovare dall’uomo. Negli altri due un toccante ringraziamento all’operatore del 113 (ultima persona con cui ha parlato) e una serie di accuse nei confronti di chi lo avrebbe ridotto nella condizione di dichiarare fallimento.

Una morte che dovrebbe far riflettere tutti. Una nuova vittima della crisi economica.


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Questo è un articolo pubblicato il 20-01-2014 alle 15:04 sul giornale del 21 gennaio 2014 - 659 letture

In questo articolo si parla di cronaca, Nicola Di Renzone

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