Prato: Ex-Canovai, Ex-Cherubini, Ex-CAP, nuove palazzine al Borgo Romito 110 appartamenti nel lotto A

1 Nuova palazzina del lotto A, vista da via Vestri 2' di lettura 27/04/2021 - Ex-CAP, nuove palazzine al Borgo Romito 110 appartamenti

Presentazione, il 21 aprile, con il Sindaco di Prato Matteo Biffoni e le personalità del "Borgo Romito" per CAP Casa, 110 nuovi appartamenti, difronte alla sede della Camera di Commercio. Il nuovo condominio costruito sul suolo del deposito/officina CAP. Palazzina di 5 piani in via Livi, per la "riqualificazione" del "quartiere Borgo Romito" questi, dove sorgono i nuovi palazzi, sono nel lotto A e gli adiacenti lotto B e D devono ancora essere portati a termine. Nella parte interna si può vedere il rivestimento "fotografico" del prossimo cantiere il lotto D (foto 7) in costruzione, verso Via Vestri.
Qualcuno si è già lamentato dell'abuso del termine "riqualificazione", criticando lo "stile" architettonico del nuovo immobile.
CAP CASA, qui i dettagli del progetto
Inaugurata anche una nuova strada, tra le alte facciate bianche, la "Via Carlo Paoletti" grande conoscitore della sua amata città, detto anche: "l'uomo che conosceva ogni sasso della città" ex direttore dell’APT a Prato, consigliere della società pratese "Storia Patria" e collaboratore della rivista "Prato, storia e arte", membro dell'Associazione bibliofili di Prato e sostenitore impegnato nella promozione dell'indipendenza di Prato come provincia fino al 1992. Dopo la sua scomparsa del 2007 in molti avevano espresso il desiderio di intitolare un ente culturale o una strada a suo nome.

N.d.R. Parte del lotto D su via del Romito, era la sede fino al 1962 (poi passata alla Cherubini Rifinizione fino al 2006), dello storico Lanificio Orindo Canovai, che lo creò negli anni 20 e la madre Giuseppina Paoletti invio la richiesta alla costruzione proprio 10 anni dopo. La parte a fianco delle "zone capannone" c'erano gli uffici e al centro del quartiere c'era una ciminiera fabbricata dalla Pedrizzetti (COstruzioni Specializzate PEdrizzetti la COSPE di Milano), L'ingresso agli uffici era all'attuale numero civico 70 (prima era il n.56) e riportava sulla trave di ingresso, "poggiata" su due semicolonne la scritta in bassorilievo murario O.CANOVAI a caratteri cubutali.


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