Prato: Il Rock vivo, tra le pagine: Alessio Zipoli e i suoi scatenati "wild horses '71" in Biblioteca Lazzerini

6' di lettura 08/06/2021 - Il primo capitolo su: The Who, The Doors, Rolling Stones e Led Zeppelin ha aperto un varco nella storia delle grandi band Rock delle decadi 60 70

Troppo breve, per essere Rock, ma molto pieno per fare Roll.
Parafrasando una strofa della "fiaba musicale" dei Led Zeppelin, la prima delle serate alla Biblioteca Lazzerini con la "guida musicale" di Alessio Zipoli, sempre ricca dei dettagli, che hanno reso estremamente piacevole e interessante la presentazione di alcuni momenti della storia della musica, sia dal punto vista degli artisti che della loro influenza sociale.
Il primo capitolo su: The Who, The Doors, Rolling Stones e Led Zeppelin ha aperto un varco nella storia delle grandi band Rock delle decadI 60 70. Gli applausi del pubblico, (che ha riempito i seppur alternati posti della sala), alle 23.16, sono stati sinceri e convinti per la magistrale "esecuzione" di musica non suonata e la perfetta combinazione tra immagini originali, selezionati video e testi tradotti, Alessio Zipoli passa a pieni voti, anche questa volta.
Il prossimo appuntamento, ogni lunedi 21.00 23.00 fino al 12 luglio, "poggerà la puntina" sui dischi di John Lennon e Marvin Gaye, dove verranno approfonditi molti aspetti della comunicazione musicale usata come denuncia e talvolta propaganda, come miglior mezzo mediatico per rivolgersi alle masse emergenti più importanti, i giovani.
Per chi ha avuto, come me, la fortuna di vivere in una famiglia numerosa, specialmente con i "fratelli grandi" che sono nati a metà degli anni '50, si è ritrovato in casa il "gioco" del "giradischi" e tutti i dischi (originali del periodo tra il 60 e il 70) come Pink Floyd, Led Zeppelin, Beatles, Rolling Stones e tutti i cantautori e band italiane del periodo ma anche album di buon progressive Rock, del buon jazz e molto, molto Blues.
Ogni volta che ascolto un racconto, un aneddoto o un dettaglio storico su quel periodo e specialmente sulla musica, tornano in mente il gusto che provavo "nell'immersione musicale" all'ascolto di un disco, di un album, fisico... come un grande libro nelle mie mani di bambino che, quando il "fratello grande" non era in casa, prendevo e ascoltavo, quasi di nascosto... (dall'inizio alla fine, entrambe i dischi da entrambi i lati!) il piacere di sentirsi in una dimensione eterea, più efficiente di qualsiasi fiaba o libro. Aprire l'album, esplorarlo in ogni angolo (molti erano opere d'arte e di grandi artisti, commissionati dai musicisti stessi, "Sgt.Pepper's Lonely Hearts Club Band" dei Beatles e molti altri nel periodo, come sottolineato da Zipoli), leggere ogni parola e segno visivo (anche quando non c'erano, alcuni album erano sprovvisti di informazioni "esposte", come quello dei Led Zeppelin IV, dotato di una grande foto concettuale da fronte a retro). Estrarre con estrema cura come se fosse una "lastra di cristallo", preziosa e delicatissima (come mi avevano insegnato a trattare i dischi, i "fratelli grandi"), aprire la busta e sfilare il disco in vinile, soffiare delicatamente (come si spengono le candele di una torta di compleanno) sui due lati e appoggiarlo con cura sul piatto del giradischi, con il coperchio in plastica trasparente preventivamente aperto poco prima. Inserire con attenzione il foro del disco sul perno di centratura del piatto, che era gommato o con un foglio di feltro fatto su misura. Subito dopo aver avviato la rotazione del piatto, alla giusta velocità (16, 33, 45, 78 nei sistemi più antichi, ma poi uniformato a 33 e 45 giri) per un "normale" album da 17" erano 33 giri al minuto, pari a quasi un giro ogni 2 secondi, sbloccare (in molti giradischi, l'avvio della rotazione partiva con il sollevamento del braccio con la puntina, e un movimento verso l'esterno) il braccio e sollevarlo dal gancio della conchiglia dove nella parte inferiore era fissata la preziosa puntina (di diamante per i migliori impianti Hi-Fi) e poggiarla, con la massima precisione e lentezza, all'inizio della traccia del disco... dimenticando, spesso, di pulire con l'apposita spugnetta in velluto, la superficie del disco! Altrimenti si poteva sentire un audio "intasato" e acusticamente infedele o addirittura graffiar il disco per il "pattinamento" della puntina.
Ecco, sinceramente, come ci siamo detti a fine serata io e Zipoli, si potrebbero fare intere conferenze su ogni singolo album delle grandi formazioni musicali del periodo, sui grandi autori, ma in ogni caso potrebbe essere anche questa una ottima introduzione per i giovani di oggi, che sicuramente avranno "esplorato" almeno una volta quel periodo musicale sul web o magari acquistando un vinile d'epoca da una bancarella. Sicuramente, quello tra gli anni 70 è stato un periodo di vera rivoluzione e di espansione della musica nel mondo e di una certa cultura. Intere generazioni si sono basate su simboli e messaggi provenienti dal "nuovo mondo" della musica, che in particolare poteva portare a nuove esperienze e letteralmente ad una nuova dimensione, con i suoi aspetti positivi e negativi ovviamente.
La musica, la cultura e la storia tra i solchi musicali e le righe dei centinaia di libri presenti in Lazzerini, che, non dimentichiamolo, è un vero tempio dove trovare oltre ai video (DVD) di tanti live e documentari sulla musica internazionale, storica e contemporanea, oltre alle migliaia di dischi, in CD di ogni genere musicale e sicuramente tutti i titoli di cui Zipoli ha parlato e dei prossimi che presenterà.
7 giugno
Wild Horses. La selvaggia maturità di Rolling Stones, Doors e Led Zeppelin
The Who: Baba O'riley, Behind the blue eyes,
The Doors: Light my fire, Raiders on the storm
The Rolling Stones: Wild Horses, Brown Sugar
Led Zeppelin: Stairway to heaven,

14 giugno
Imagine all the people… La coscienza della musica popolare dal nuovo Lennon alla protesta black di Marvin Gaye

21 giugno
Like a Natural Woman. Il fenomeno del cantautorato femminile di Carole King e Joni Mitchell

28 giugno
E fu subito… French Pop. Gainsbourg, Aznavour e la seconda vita della chanson francese

5 luglio
Concerto grosso! L’irresistibile ascesa dei complessi italiani tra pop e prog

12 luglio
Era un bell’uomo e veniva dal mare… I nuovi protagonisti della canzone italiana da Lucio Dalla a Roberto Vecchioni

Ingresso libero via Eventbrite on line
05741835021

Estratto video della serata:


di Giuseppe Faienza
prato@vivere.news


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Questo è un articolo pubblicato il 08-06-2021 alle 10:44 sul giornale del 08 giugno 2021 - 76 letture

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