Calcio: Mancinetti, allenatore della Old Italia: "A Cascia, la nostra squadra, pur perdendo, è stata riconosciuta la più forte"

2' di lettura 20/10/2021 - “A Cascia, dopo aver vinto per 1 - 0 contro il Siena (rete di Marco Puoti) e. rispettivamente per 4 - 2 e 3 - 1 con Ascoli e Roma S.R.M., abbiamo perso ai maledetti calci di rigore, contro la forte Ascoli. Però, a detta di tutte le squadre del Torneo (Torino, Molfetta, Foggia, Siena, Roma SR), la nostra Nazionale “Old Italia” a Cascia è stata la squadra piu’ forte”.

Andrea Mancinetti, allenatore della “Nazionale “Old Italia” – che da anni organizza incontri di calcio a scopo di beneficenza e solidarietà, con giocatori sempre al di sopra dei 45 o dei 60 anni – è dispiaciuto per la sconfitta subìta a Cascia, in Umbria, all’importante Torneo che ha visto partecipare importanti squadre; ma, al tempo stesso, felice per i forti passi avanti fatti dalla sua squadra, ora conosciuta e apprezzata anche fuori dei confini nazionali.

“A fine ottobre, infatti – precisa Andrea – grazie alla Lazio di calciotto (di cui è sempre presidente Lotito, N.d.R.) andremo a giocare in Bulgaria, incontrando una squadra bulgara ed una ungherese. E a gennaio prossimo, addirittura a Cuba (dove già siam stati altre volte): per il “Mundialito” in memoria di mio fratello Paolo, scomparso anni fa”.

Avete altri prossimi impegni in campo internazionale?

Sì: molto importante sarà, a metà novembre, l'udienza privata che la nostra squadra, un mercoledì,,avrà dal Santo Padre. Cui seguirà, nel pomeriggio, la partita contro la squadra vaticana delle guardie svizzere.

Mister Mancinetti, ma quindi, invece, è proprio negativo, il bilancio di questì’ultimo Torneo di Cascia?

Senz'’altro no: abbiamo perso, ma, come dicevo,è stato riconosciuto da tutti il valore della nostra squadra. Poi, non dimentichiamo i premi che abbiamo ricevuto, appunto a Cascia, dall’ottimo organizzatore del Torneo, Padovani: anzitutto quelli a Marco Puoti come miglior giocatore, ad Antonello De Francesco, a Daniele Pelliccione come capocannoniere e a Marzio Iorio, come miglior dirigente. Senza scordare, naturalmente, il Premio come miglior allenatore al sottoscritto…

E quali giocatori ha trovato Lei migliori, a Cascia?

Senz’altro De Francesco e Puoti; ed anche, in difesa, Marzio Iorio.

Infine, che altri incontri vi attendono in Italia, da qui a fine anno?

Molto importante sarà Cattolica, a metà novembre, con la prima fase delle finali per campioni d'Italia. Seguirà poi, a fine novembre, Chianciano, col torneo over ’60, organizzato sempre dal bravo Padovano. E infine, a Dicembre, l’altro torneo a Venezia.






Questa è un'intervista pubblicata il 20-10-2021 alle 10:08 sul giornale del 21 ottobre 2021 - 137 letture

In questo articolo si parla di sport, roma, lazio, intervista, Fabrizio Federici

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/cpmO